Wagyu Company

W16

WAGYU TAGLIO SOTTILE - shabu shabu/sukiyaki

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PESO: 

300g 

TAGLI PRESENTI:
Ribloin o Sirloin, Top Sirloin Butt 

CONSIGLI D’USO:
sukiyaki, shabu shabu, al burro, insalata shabushabu, sushi, carpacci, sashimi, aburi (scottato con burger)

PRODOTTO ABBATTUTO: 
dopo 3 settimane di frollatura (WET AGING) il prodotto viene abbattuto con tecnologia di abbattimento (FRESH FROZEN) per garantire il massimo rispetto del gusto.  

La cucina giapponese utilizza tagli difficili da trovare al di fuori dal Giappone. Un esempio sono queste fettine sottili per la preparazione di Shabu Shabu o Sukiyaki.
Ideali anche per piatti italiani come carpacci o insalata con le fettine leggermente lessate.

Wagyu Ozaki importato direttamente dal Giappone e tagliato a fettine sottili chiamate “Shabu Shabu” nel nostro cutting center da macellai esperti giapponesi.
Potete godere due gusti diversi di una parte della lombata che prosegue alla spalla fino al controfiletto.

Troverete una parte più marezzata molto fine nella carne chiamata Shimofuri (marmorizzazione di grasso), la qualità della carne è ottima e il gusto morbido e pieno.

Un secondo taglio più carnoso e più magro con sapori raffinati e morbidi. Ti consigliamo di provare piatti tipici giapponesi come Shabu Shabu condito agro dolce a base di salsa di soia o ponzu, sushi di wagyu scottato o anche con piatti più creativi unendolo ad ingredienti italiani.


Il Sukiyaki (すき焼き) è un piatto della cucina giapponese che rientra nello stile nabemono (鍋物, lett. cose in pentola), simile all’hot-pot asiatico.

“Suki” significa “zappa”, “vanga”. Si narra che il primo sukiyaki nella storia giapponese sia stato cucinato su una zappa usata come pentola-padella nel periodo Edo, quando era ancora in vigore la legge che proibiva di consumare carne.

Questo piatto consiste in fettine sottili di wagyu, tofu, ito konyaku (simili agli spaghetti), cipollotti o cipolla, cavolo cinese, e funghi shiitake o enoki più altri ingredienti di stagione che vengono fatti bollire lentamente all’interno di una bassa pentola di ferro in un liquido fatto con salsa di soia, zucchero e mirin. Prima di portarlo alla bocca, il boccone viene immerso in una piccola ciotola contenente uovo sbattuto.

È un piatto che generalmente viene preparato nei giorni più freddi dell’anno e presenta alcune differenze di stile e condimenti tra il Kansai (parte ovest del Giappone) e il Kanto (parte est del Giappone).

 

Lo shabu shabu (しゃぶしゃぶ), è un piatto tradizionale giapponese simile al sukiyaki ma ritenuto più sano, in cui carne e verdure vengono cotti contemporaneamente e vengono poi servite con salse varie. Gli ingredienti solitamente sono fettine sottili di carne di bovino, di cui spesso viene utilizzato il controfiletto (striploin) o la costata (ribeye), o anche tagli meno marezzati. Attualmente, con l’avvento della cucina moderna, vengono cotti anche maiale, pollo, oca, granchio, ricciola e aragosta, anche se a carne di wagyu è ovviamente l’ingrediente più adatto e apprezzato.

In questa preparazione la pentola con acqua bollente o brodo dashi viene sistemata al centro della tavola sopra a un fornello acceso e intorno vengono posizionati diversi piattini con gli ingredienti da cuocere, che poi andranno intinti in ciotole di salsa ponzu o salsa di sesamo. Alla fine, in base alla zona, vengono aggiunti udon (noodle di grano grossi), mochi o kuzukiri (pasta di Kuzu, simile alle tagliatelle di soia).